Spazio Amira di Nola è una realtà espositiva anomala e senz’altro interessante del panorama artistico campano. Non solo home gallery in stile nord-europeo, allestita nella residenza di Raffaele Avella (che veste i panni di curatore, di patron, e talvolta anche di autore-espositore), ma anche laboratorio di stili, crocevia di interscambi culturali collocato al centro di un città con una sua vocazione nella sua storia, ma che sta ricominciando da poco a mettere in cantiere iniziative di una certa rilevanza.

Articolo di Emiliano D’Angelo.

aesthetica_amira_02
Tra le ultime attività proposte, si è conclusa con il finissage del 29 maggio la collettiva Aesthetica, cui hanno preso parte quattro artisti campani, il cui raggio di diffusione ha già varcato da tempo i confini della regione: Max Coppeta, Marco Abbamondi, Amedeo Sanzone e lo stesso Raffaele Avella. Ed è interessante notare come le loro proposte, pur muovendo da linguaggi e medium espressivi piuttosto distanti tra loro, si stiano strutturando progressivamente attorno a una visione più omogenea e condivisa, anche per la lunga frequentazione reciproca.
In un certo senso, è come se il formalismo severo, rarefatto, introspettivo di Max Coppeta (simultaneamente connesso con la science art europea e con la cultura figurativa Zen giapponese) funga in questa mostra da volano per l’ispirazione degli altri tre, i quali, pur non rinunciando ai fondamentali del loro stile, si muovono tutti nella direzione di un maggior rigore strutturale.

aesthetica_amira_05 (1)

 

Così, Amedeo Sanzone riduce drasticamente il volume dei suoi corpi aggettanti e amplifica il focus sulla superficie e sul colore, dimostrando di aver assimilato anche la lezione dello Spalletti “napoletano”; Marco Abbamondi piega le sue superfici rugose, materiche e tormentate a modulazioni e arabeschi quasi virtuosistici, in cui il caso e il progetto, il lògos e la tyche giocano la loro partita ad armi pari; persino Raffaele Avella, che con il suo ciclo “A denti stretti” prende palesemente spunto da stimoli new dada, si diverte a bilanciare simmetrie e astrazioni severe, calligrafiche, azzardando un crossover tra i linguaggi. Nessuno rinuncia agli standard qualitativi della produzione precedente, ma in molti casi, anzi, si collocano a un livello più apprezzabile e avanzato della propria ricerca.

info Spazio Amira

Via S. Felice 16 Nola (NA) ITALY

 Tel: 338 821 7328

 Per info – Enquiries:
spazioamira@libero.it

http://spazioamira.wix.com/spazioamira

A proposito dell'autore

Redazione
Google+

RACNA è una rivista sull'arte e i linguaggi della contemporaneità. Offre un affresco godibile e avvincente sull’arte contemporanea, e si propone come strumento di promozione e condivisione tra operatori e utenti. RACNA Magazine promuove iniziative volte alla valorizzazione dei giovani artisti e alla creazione di una rete sulla base di interessi comuni.