Alfred Stieglitz – New York Series

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.New York Sereies

 

Alfred Stieglitz è figura imprenscindibile per la fotografia come oggi la intendiamo, e cioè uno strumento come gli altri per fare arte e non un semplice espediente tecnico. Le sue fotografie, la galleria 291 che aprì insieme a Edward Steichen e la rivista Camera Work sono tra le fondamenta di uno sguardo moderno, particolarmente legato alle città, che diventavano sempre più grandi, e a ai suoi abitanti. Questo scatto è tratto dal progetto fotografico New York Series .

biografia

Da Wikipedia

Alfred Stieglitz viene al mondo a Hoboken vicino a New York durante la guerra civile americana in una famiglia benestante ebrea di origine tedesca molto ben inserita nella società americana. Fu uno dei principali fautori della separazione della fotografia dal semplice ambito del reportage, inaugurando la stagione ancora oggi feconda della fotografia artistica. Alfred studierà ingegneria meccanica all’Università di Berlino e inizierà a scattare le sue prime fotografie in giro per l’Europa non ancora ventenne. Nel 1884 vince il primo premio al concorso indetto dalla rivista londinese Amateur Photographer. Nel 1890 rientra a New York dove crea con altri soci la Photochrome Engraving Company, una stamperia di fotoincisione e stampa il giornale American Amateur Photographer (1893-1896). Nel 1897 fonda un altro giornale: Camera Notes organo del Camera club di New York, dove espone per la prima volta nel 1899. Nel 1902 forma il gruppo dei Foto Secessionisti e apre le prime sue gallerie, dove espongono fotografi fortemente influenzati dai pittorialisti europei e l’anno dopo fonda e dirige una nuova rivista: Camera Work (usciranno numeri fino al 1917). Nelle sue gallerie ospiterà fino alla sua morte avvenuta nel 1946, qualsiasi forma d’arte: dalla scultura alla grafica.

Stieglitz è una figura fondamentale per la fotografia mondiale e per l’arte americana perché grazie alle sue attività editoriali e alle numerose gallerie dirette è stato un punto di contatto tra gli artisti del nuovo continente e quelli europei e un ottimo divulgatore per il grande pubblico a cui ha raccontato, con grande efficacia, il movimento delle avanguardie artistiche. Continuerà sempre la ricerca fotografica, anche oltrepassando, a partire dal 1907, il pittorialismo stesso. Si considerino, ad esempio, the Steerage (il ponte di terza classe) del 1907 e l’evoluzione raggiunta con la serie Equivalents (scatti ritraenti delle nuvole, rappresentate come ‘equivalenti’ appunto degli stati d’animo) alcuni anni più tardi. Nel 1924 sposa la pittrice Georgia O’Keeffe. Nel 1937 scatta le sue ultime fotografie. Muore nel 1946 nella sua New York.

A proposito dell'autore

Artista

Studia pittura e decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, prima, e quella di Brera, poi. Nel 2006 una parentesi come art assistant di Jennifer Blazina, docente alla Drexel University. Nel 2010 partecipa al workshop “Capturing the elusive here” tenuto dall’artista ispano-americano Isidro Blasco presso AreaOdeon a Monza e alla mostra Eruption presso la White box gallery di New York. Espone alla 54° Biennale d’arte di Venezia. Nel 2012 è segnalata al Premio Bice Bugatti – Giovanni Segantini. E’ tra i finalisti del premio Marina di Ravenna. La sua opera “Salon d’automne” è presente nel Museo di arte ambientale di Giffoni Sei Casali. (foto profilo di Lorenza De Marco)