Charlotte Perriand – mobile per Cassina

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Charlotte Perriand ebbe una vita lunga e densa di attività e può essere indicata fra i fondatori del design contemporaneo. L’ho scoperta quest’anno grazie all’iniziativa di Cassina (per cui la Perriand disegnò dei mobili) e Louis Vuitton, che l’ha scelta in quanto icona di anticonformismo e femminilità e a lei si è ispirata per la collezione primavera-estate e autunno 2014.

biografia

Da Wikipedia

Charlotte Perriand ebbe una vita lunga e densa di attività e può essere indicata fra i fondatori del design contemporaneo. Dopo un periodo di studio all’Ecole de l’Union Centrale des Arts Décoratifs a Parigi ebbe alcune esperienze nel campo del disegno dei mobili e dell’arredamento, esponendo al Salon d’Automne. Nel 1927 inizia una collaborazione con Le Corbusier, durata in maniera continua fino al 1937. Nello studio del grande architetto realizzerà, insieme a lui e a Pierre Jeanneret, alcuni mobili entrati nella storia del design. Inoltre ebbe incarichi nello studio relativi al progetto di molti arredi degli edifici progettati. Nel 1930 intraprese un lungo viaggio in Unione Sovietica, che la mise in contatto con l’ambiente fertile di idee del costruttivismo russo. Nel 1933 fu una delle poche donne a partecipare al IV CIAM ad Atene. Nel 1940, mentre la Germania stava invadendo la Francia, Charlotte si imbarcò per il Giappone, dove era stata invitata a tenere un seminario sul nuovo design. Vi ebbe occasione di realizzare prototipi con un gruppo di studenti e, successivamente, un’importante esposizione. Dopo l’entrata in guerra del Giappone con gli Stati Uniti, ella fu segregata. Con avventurose vicende, raccontate nella sua autobiografia, riuscì a sopravvivere alla catastrofica guerra e ritornò in Francia nel 1946, con il nuovo marito e la figlia avuta in quegli anni. La vita professionale riprese con nuove collaborazioni. Oltre al rapporto con Le Corbusier, con cui collaborò ai progetti dell’Unità di Abitazione di Marsiglia, ebbe esperienze con il pittore Fernand Léger, con Jean Prouvé, con Lucio Costa ed altri importanti architetti. Tra l’altro, fu particolarmente impegnata nella realizzazione di stazioni sciistiche in Alta Savoia. Nell’ultima parte della vita rallentò l’attività ma mantenne sempre aperto il suo atelier. Ricevette molteplici onorificenze e le furono dedicate diverse mostre retrospettive. Si spense all’età di 96 anni a Parigi nel 1999.

A proposito dell'autore

Artista

Studia pittura e decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, prima, e quella di Brera, poi. Nel 2006 una parentesi come art assistant di Jennifer Blazina, docente alla Drexel University. Nel 2010 partecipa al workshop “Capturing the elusive here” tenuto dall’artista ispano-americano Isidro Blasco presso AreaOdeon a Monza e alla mostra Eruption presso la White box gallery di New York. Espone alla 54° Biennale d’arte di Venezia. Nel 2012 è segnalata al Premio Bice Bugatti – Giovanni Segantini. E’ tra i finalisti del premio Marina di Ravenna. La sua opera “Salon d’automne” è presente nel Museo di arte ambientale di Giffoni Sei Casali. (foto profilo di Lorenza De Marco)