F di Frantumi (Mimmo Jodice)

ABCDARIO è un viaggio attraverso la fotografia, italiana e non, contemporanea, nel senso stretto o meno del termine. Utilizzando lo schema, arbitrariamente rubato alla psicoanalisi, della libera associazione leghiamo a un’immagine una parola. Oppure facciamo il contrario. Il legame a volte scorre fluido, in altri casi meno, in altri ancora sembra forzato semplicemente perché lo è.

Poche chiacchiere: godetevi le splendide fotografie, tutte di grandissimi fotografi.

F- mimmo jodice

 

Mimmo Jodice: fra i principali protagonisti della fotografia italiana contemporanea, inizia la sua attività di fotografo negli anni ’50, per poi esordire con le prime mostre a Napoli con Lucio Amelio, negli anni ’60. Innumerevoli sono le monografiche esposte nei principali musei e gallerie d’arte in Italia e nel mondo, così come le onorificenze conferitegli: fra queste, appena pochi mesi fa, il Matronato alla carriera presso il Museo MADRE di Napoli. La foto scelta per ABCDARIO si intitola Pompei, come il luogo in cui è stata scattata (1982).

 

biografia

Dal sito ufficiale dell’artista

Mimmo Jodice è uno dei grandi nomi della storia della fotografia italiana. Vive a Napoli dove è nato nel 1934. Fotografo di avanguardia fin dagli anni sessanta, attento alle sperimentazioni ed alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente alla affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale. 

Da ragazzo ama l’arte, il teatro, la musica classica e jazz; da autodidatta si dedica al disegno e alla pittura. Agli inizi degli anni sessanta scopre la fotografia. Inizia allora una serie di sperimentazioni sui materiali fotografici e sulle possibilità della fotografia, non come mezzo meramente descrittivo, ma come strumento creativo.
Durante questi anni Mimmo Jodice vive a stretto contatto con i più importanti artisti delle avanguardie che frequentavano Napoli in quegli anni: Wahrol, Beuys, De Dominicis, Paolini, Kosuth, Lewitt, Kounnellis, Nitsch e molti altri.
Jodice è particolarmente sensibile alle nuove idee e si dedica sempre più alla fotografia creativa.
Nel 1970 è invitato a tenere corsi sperimentali all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, dove poi insegnerà Fotografia fino al 1994.
La sua prima mostra viene presentata al Palazzo Ducale di Urbino nel 1968 e nel 1970 al Diaframma di Milano un’altra mostra dal titolo “Dentro Cartelle Ermetiche” con un testo di Cesare Zavattini.
Nel 1980 pubblica “ Vedute di Napoli” dove Jodice avvia una nuova indagine sulla realtà, lavorando alla definizione di uno spazio urbano vuoto ed inquietante di metafisica memoria.
Questa ricerca segna una svolta nel suo linguaggio : le sua fotografie saranno sempre più lontane dalla realtà e sempre più immerse in una dimensione visionaria e silenziosa.
Nel 1981 partecipa alla mostra “Expression of Human Condition” al San Francisco Museum of Art con Diane Arbus, Larry Clark, William Klein, Lisette Model.

 

Sito dell’autore:

http://www.mimmojodice.it/

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A proposito dell'autore

Project Manager

Alla formazione scientifica (studi in Medicina Veterinaria, prima in Inghilterra e poi in Italia) unisce l'insana passione per l'arte e la letteratura. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali. Nel 2013 fonda con alcuni collaboratori il blog "About M.E.", legato all'attività della casa editrice ma fin dall'inizio aperto a tutto ciò che è cultura, con particolare attenzione a ciò che succede sul territorio campano. Ama i cappelli, Dostoevskij, e il té delle cinque.