Sveglia di buon ora per me e per Mary Cinque: treno delle 7 e 30 per Roma. Destinazione Palazzo Incontro per assistere all’anteprima di Full Color, retrospettiva di Franco Fontana che ha lasciato pochi giorni fa Casa dei Tre Oci a Venezia per approdare alla capitale.

® Franco Fontana -ZURIGO 1981

® Franco Fontana -ZURIGO 1981

L’incontro con il maestro e il curatore della mostra, Denis Curti, avviene in uno spazio piccolo ma accogliente che, visto il soffitto spiovente interamente in vetro, doveva essere una serra o almeno fa finta di esserlo stato.
Dopo le presentazioni di rito e i ringraziamenti istituzionali alle istituzioni, la parola passa a Franco Fontana. Non è un uomo che ama parlare e soprattutto non ama parlare di se stesso. Schiva ogni autoreferenzialità nel suo accento emiliano e col suo buon umore. Sì, perché oltre ad essere uno dei fotografi più importanti al mondo, Fontana è, come tiene a precisare e a ribadire, soprattutto un uomo che ama la vita. Lo dice con la semplicità delle parole e con il trionfo del colore, perché è il colore che esprime la vita e lui è uno di quelli che “vede sempre la bottiglia mezza piena”.

Puglia 1978

Puglia 1978

“Le fotografie sono i fotografi” dice “non c’è niente che mi possiate chiedere a cui le mie fotografie non abbiano già dato risposta. Io sono tutto lì: nelle fotografie e nel colore, che ho scelto di utilizzare e che per me è sempre stato una priorità. Avere a che fare con la fotografia a colori è difficilissimo perché significa reinventare quello che si vede. Ho sempre utilizzato la fotografia a colori, anche quando in fotografia il colore era un’eresia”.

Los Angeles 2001

Los Angeles 2001

Ed infatti se si parla di Fontana non si può non parlare di colore. Il colore che diventa forma, essenza, protagonista assoluto: colore che disegna i famosi paesaggi pugliesi, ma anche le meno note linee cercate nella geometria urbana. Per il colore Fontana utilizza l’obiettivo, gli ingrandimenti e le prospettiva come un pittore tavolozze e pennelli, creando suggestioni che ci raccontano la sua vita e le sue esperienze, riconducendoci ai suoi riferimenti artistici e culturali: de Chirico, Hopper, il surrealismo.

Phoenix 1979

Phoenix 1979

Gli chiedo cosa ne pensa dell’utilizzo di photoshop e dell’avvento della fotografia digitale, lui che ha lavorato soprattutto in analogico e che le sue foto non le ha mai manipolate digitalmente.

“Ho il photoshop nella testa” – mi dice sorridendo – “il progresso suona in principio come una bestemmia, poi l’apprendi, lo metabolizzi e ti rendi conto che ti migliora. Ho ottant’anni, ho sempre sperimentato e continuerò a farlo. Tuttavia ho il mio modo di fare le cose e questa è la mia fotografia, che piaccia o meno.”

Franco Fontana - ritratto di Mary Cinque

Franco Fontana – ritratto di Mary Cinque

Si possono apprezzare tante cose di Franco Fontana, come artista e come persona. Prima fra tutte il suo modo di guardare al futuro.

 

Guarda la presentazione della mostra illustrata da Mary Cinque

8 oggetti
info mostra

Full Color
la prima grande retrospettiva a Roma di Franco Fontana, 130 fotografie che raccontano la sua lunghissima storia di fotografo conosciuto in tutto il mondo.

A Palazzo Incontro, Via dei Prefetti, 22 – Roma
dal 15 ottobre 2014 all’11 gennaio 2015.

A proposito dell'autore

Project Manager

Alla formazione scientifica (studi in Medicina Veterinaria, prima in Inghilterra e poi in Italia) unisce l'insana passione per l'arte e la letteratura. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali. Nel 2013 fonda con alcuni collaboratori il blog "About M.E.", legato all'attività della casa editrice ma fin dall'inizio aperto a tutto ciò che è cultura, con particolare attenzione a ciò che succede sul territorio campano. Ama i cappelli, Dostoevskij, e il té delle cinque.