Jean Michel Basquiat – Ritratto

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Jean Michel Basquiat

 

Adoro Jean Michel Basquiat e non riesco a ricordare se l’ho scoperto prima grazie alla sua arte o attraverso la visione del film a lui dedicato da Schnabel. Quello che non dimenticherò mai è l’energia del film e la sua colonna sonora. E io che disegnavo mentre lo guardavo, seduta sul pavimento di camera mia.

biografia

Da Wikipedia

Jean-Michel Basquiat nacque a Brooklyn, un borough di New York, il 22 dicembre 1960 da padre haitiano, il contabile Gérard Basquiat (1930), e da madre statunitense di origini afro-portoricane, Matilde Andradas (1934-2008); aveva due sorelle minori: Lisane (1964) e Jeanine (1967). Basquiat inizia a manifestare interesse per il disegno fin da quattro anni, ispirato dai cartoni animati televisivi. Un amore per l’arte trasmessogli dalla madre, che lo accompagna spesso al Brooklyn Museum, al Metropolitan Museum ed al Museum of Modern Art di New York.

Nel 1968 viene investito da un’autovettura e gravi lesioni interne obbligano i medici all’asportazione della milza. Durante il mese di degenza al King’s County, la madre gli regala il testo di anatomia Gray’s Anatomy di Henry Gray, che lo influenzerà molto: nelle sue opere riporterà poi molti elementi anatomici. Gray si chiamerà anche il gruppo musicale che Basquiat fonderà insieme agli amici Vincent Gallo, Michael Holman, Wayne Clifford, Nick Taylor e Shannon Dowson. Già all’età di 11 anni era capace di parlare, leggere e scrivere in francese e spagnolo.

A proposito dell'autore

Artista

Studia pittura e decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, prima, e quella di Brera, poi. Nel 2006 una parentesi come art assistant di Jennifer Blazina, docente alla Drexel University. Nel 2010 partecipa al workshop “Capturing the elusive here” tenuto dall’artista ispano-americano Isidro Blasco presso AreaOdeon a Monza e alla mostra Eruption presso la White box gallery di New York. Espone alla 54° Biennale d’arte di Venezia. Nel 2012 è segnalata al Premio Bice Bugatti – Giovanni Segantini. E’ tra i finalisti del premio Marina di Ravenna. La sua opera “Salon d’automne” è presente nel Museo di arte ambientale di Giffoni Sei Casali. (foto profilo di Lorenza De Marco)