Maria Mulas – Andy Warhol

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“Fotografare un volto è [come fare]…un autoritratto. perché il rischio è quello di proiettare noi stessi sul soggetto che sta davanti alla macchina. Ciò che siamo ma non si vede, semmai lo vedono gli altri…È una continua riscoperta di se stessi”

Maria Mulas - Andy Warhol, 1974

Maria Mulas – Andy Warhol, 1974

Maria Mulas (Manerba del Garda, Brescia, 1935), protagonista di rilievo internazionale della fotografia contemporanea, inizia la propria carriera di fotografa a metà degli anni Sessanta a Milano, realizzando soprattutto fotografie di teatro e ritratti.
Nel 1979, su incarico del comune di Milano, ritrae le artiste delle avanguardie, tra cui Sonia Delaunay e Bice Lazzari, nei loro studi. Negli anni Ottanta, dal ritratto fotografico l’artista inizia ad allargare il proprio campo d’indagine, soprattutto al paesaggio e all’architettura. Dal 1996 collabora stabilmente con diverse testate italiane ed estere e con i maggiori quotidiani italiani. Tra le ultime mostre di Maria Mulas la personale tenuta presso l’Istituto italiano di cultura a Londra tra febbraio e marzo del 2007, curata da Giorgio Bonomi. La stessa mostra è stata poi ospitata, nel dicembre 2007, a Villa Rufolo a Ravello (SA), ed è stata curata da Massimo Bignardi; Maria Mulas è anche autrice di libri fotografici, tra i quali Milano vista da… (1973), Annotazioni sul linguaggio di Hans Richter (1978) e Sul Linguaggio organico di Herry Moore (1977).

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A proposito dell'autore

Collaboratore

Diplomato nel 2015 presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università di Siena, ha allestito diverse mostre, dedicandole, in particolare agli artisti emergenti del territorio campano, tra queste : “La Défense. Priorità del tempo, necessità dello spazio” (2009); “ Sguardi irrequieti. Nuove tracce del contemporaneo” (2009); Mascherata. 6 Ceramisti emergenti” (2010), “InterRail – Un viaggio nell'immagine” (2012) “Green Dreams” (2012). Tra il 2010 e il 2011 ha curato la rassegna “Aperto” a Minori in Costiera Amalfitana; ha collaborato all’organizzazione di “Immaginare la città” (2012) e di “Videa. Rassegna di video arte al femminile (2008, 2009). Ha collaborato alla realizzazione della prima edizione di “Paleocontemporanea” (2014) e coordinato il primo ciclo di “Arte e Linguaggi”, patrocinato dal Premio Napoli (2015). Collabora con il Museo F.R.A.C. di Baronissi (Sa). Scrive per «geaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative» e «Sofà. Quadrimestrale dei sensi nell’arte».