Si è inaugurata sabato 29 novembre la mostra di Marisa Albanese Fuori dal Giardino a Villa Pignatelli – Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, a Napoli. L’esposizione, organizzata dallo Studio Trisorio e visitabile fino al 7 gennaio, è promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta.

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Le grandi idee hanno l’effetto o di stimolare lo spirito dell’artista oppure di soffocarlo. Il percorso di Marisa Albanese è un pellegrinaggio verso un luogo sacro e silenzioso, quello della meditazione e della pratica del dipingere: le sue opere rappresentano un linguaggio unico nel suo genere dove l’indagine scientifica mette in evidenzia la grande sperimentazione e sentesi, che vuole esprimere la capacità che il dramma, l’angoscia, non abbiano sull’osservatore un impatto negativo. L’artista esprime uno sperimentalismo unico, attraverso un linguaggio che si ispira a simboli di un mondo classico, e predilige una immaginazione che riesce a coniugare gesto e forma, che nel contempo ci riporta a un mondo libero e sognante.

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Marisa Albanese usa il viaggio come momento di comunicazione; ci sono delle riflessioni da cui un’artista non può non esimersi dall’incontro con Voltaire e con la sua maggiore opera Il Candido. L’artista partendo da questa visione afferma:

“A partire dal Candide di Voltaire nasce il mio viaggio intorno a un mondo, il nostro, molto lontano dall’essere il migliore dei mondi possibili. Leggendo il Candide si rimane colpiti dall’ingenuità del protagonista e dal suo candore, poi, nel corso del romanzo, ci si accorge che forse quella di Candide è l’ingenuità di tutti noi che di fronte ai mali del mondo, ai conflitti che lo attraversano, preferiamo non vedere, sperare nel migliore dei mondi possibili. La conclusione di Voltaire ci fa capire come l’unico modo per ottenere quel mondo migliore sia saper coltivare, aver cura di quella parte di mondo, del giardino, che ci è propria”.

Da queste sue profonde riflessioni Marisa Albanese elabora un progetto che collega il suo viaggio per il mondo a quello di Candide e a quello che compie ogni giorno ognuno di noi. L’artista colloca infatti tra gli arredi di gusto eclettico della casa-museo di Villa Pignatelli più di 30 opere nate nel corso dei suoi viaggi ed esposte su strutture appositamente disegnate dall’architetto Giovanni Francesco Frascino. Le opere mettono in evidenza le contraddizioni geografiche, quelle culturali e sociali che dividono il mondo da barriere e confini molto profondi, barriere fisiche ma anche materiali, tracciate da segni e parole che esplodano nella violenze delle guerre che tutti i giorni fanno parte del nostro quotidiano.

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La mostra si apre con l’opera Lame formata dai tre libri sacri delle grandi religioni monoteiste la Tora, il Vangelo e il Corano, viatico da secoli di tutti i viaggi di evangelizzazione/colonizzazione/conquista – disposti al centro del suggestivo vestibolo circolare. Nei tavoli-vetrina della piccola saletta che dall’atrio conduce alla sala da ballo, troviamo, accanto a nuovi cicli dei Diariogrammi (disegni segnati dal movimento), alcuni acquerelli pensati in relazione con foto di viaggio. Nel “Salotto rosso” è disposto Arcipelago, un gruppo di piccole sculture in bronzo bianco disposte su un grande tavolo. In un angolo della stessa stanza una nuova vetrina contenente il trittico Colpo Mancino integra la simmetria degli altri tre espositori che fanno parte della collezione del Museo. Nel “Salotto azzurro” tra le fotografie d’epoca con dediche autografe degli illustri frequentatori della Villa e il ritratto giovanile della principessa Rosina Pignatelli, l’artista colloca ritratti in bianco e nero realizzati tra la fine degli anni Settanta e oggi nel corso dei suoi viaggi in Oriente tra Cina, Tailandia, India e Malesia. Nel “Salotto verde” sono esposti i ritratti fotografici tridimensionali (Giardinieri) di alcuni protagonisti del nostro tempo (Mahatma Gandhi, Rosa Parks e Malala Yousafzai) che hanno dedicato la propria vita a coltivare il “giardino comune”. Nella veranda destinata a perpetuare la memoria del marito della principessa Rosina il principe Diego Aragona Pignatelli Cortes, l’artista espone due opere in marmo, Fioritura e Shot, e colloca l’installazione Who, what, where, when, why: un’imponente struttura percorribile di tre metri d’altezza composta da migliaia di quotidiani impilati. Nella stanza dell’orchestra quattro gruppi di piccole figure in argilla bianca sono disposte in cieca e brugheliana processione, La parabola dei ciechi, Campo minato, Involved, Erranti. Il percorso della mostra si conclude nella sala da toletta di gusto pompeiano, con un video, Fault Line, che descrive il risalire in superficie delle bollicine d’aria che sgorgano da una sorgente sottomarina, segni dell’energia dell’attività vulcanica che anima il mondo sommerso.

Guarda la fotogallery dell’inaugurazione a cura di Angelo Marra

bio dell’artista

Marisa Albanese, nata a Napoli, vive e lavora tra Napoli e Milano. Diplomata all’Istituto d’Arte di Napoli e all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha completato la sua formazione conseguendo la Laurea in Lettere Moderne a indirizzo artistico presso l’Università per gli Studi di Napoli “Federico II”.

Scultura, linguaggio audiovisivo e fotografico sono i medium che normalmente utilizza per le sue installazioni. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha realizzato su commissione pubblica opere permanenti quali le Combattenti, per la Metropolitana di Napoli (Linea 1 – Stazione Quattro Giornate) e Sasso, (Biennale Arte Natura), “Opere sul territorio”, Pizzoferrato (Ch).

Selected Solo Exhibitions/ Group Exhibitions

2013 Postclassici a cura di Vincenzo Trione Foro Romano e Palatino
Roma, Italia
2012 – Cosa ferma le altalene?, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Italia
Un battito d’ali, Studio Trisorio, Napoli, Italia
MattinArte, Palazzo delle Arti di Napoli
Siamo tutti greci, Museo Benaki, Athens
2011 – Spyholes – Grand Tour 2.0, a cura di Achille Bonito Oliva, Museo di Capodimonte, Napoli, Italia
2010 – Spyholes – Grand Tour 2.0, a cura di Achille Bonito Oliva, Museo di Capodimonte, Napoli, Italia
Progetto per una Ipotesi, con Adele Prosdocimi, Galleria G7, Bologna, Italia
2009 – Light, installazione permanente Ospedale Cardarelli Napoli
L’âme, Studio d’arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Italy
2008 – Speech, Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande, Roma, Italy
Completions, Bimal Saha Projects, Berlin, Germany
2007 – Berlin Rome, Galleria Artrmbassy, Berlin, Germany
2006 – Mind the Gap, Galleria Rossana Ciocca, Milano, Italy
Something Happened, a cura di Lòrànd Hegyi, Slovak National Gallery, Bratislava, Slovakia
2005 – Napoli Presente, a cura di Lòrànd Hegyi, PAN Palazzo delle Arti Napoli, Napoli, Italy
Carte Italiane, Parlamento Europeo, Bruxelles, Belgium
2003 – Tensioni, a cura di Manuela Gandini, Museo di Castel Nuovo, Napoli, Italy
S.N. – Senzanome, a cura di Angelo Capasso, Studio d’Arte Contemporanea
Pino Casagrande, Roma, Italy
2002 – Resistenze, Galerie Piece Unique, Parigi, France
Forme di pensiero, Väsby Konstall, Stockholm, Sweden
2001 – Orphani in movimento “Le tribù dell’arte”, a cura di Achille Bonito Oliva, Galleria Civica
d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, Italy
Forme di Pensiero, Museum Nasional Indonesia, Jakarta, Indonesia
2000 – Korai, Galleria Dina Carola Arte Contemporanea, Napoli, Italy
Weimar in Eruzione, Napoli/Weimar 2000, “Die Ende bebt”, Stadtmuseum, Kunstkabinett am Goetheplatz, Bauhaus-Universität, Galerie Neudeli, Weimar, Germany
Castelli in Aria, a cura di Angela Tecce, Castel Sant’Elmo, Napoli, Italy
Bandiere di Maggio, a cura di Eduardo Cicelyn, Piazza del Plebiscito, Napoli, Italy
1999 – Traslakje 99, Piotrokow Tribunalsky, Poland
Dis-Identico-maschile femminile e oltre, a cura di Achille Bonito Oliva, Maschio Angioino, Napoli, Italy
Monografie / Monographs
2010 – Achille Bonito Oliva, Lorand Hegji, Angela Tecce e Eugenio Viola, Marisa Albanese, Edizioni Charta
2003 – M. Gandini, M. Nadotti, P.A. Rovatti, V. Trione, C. Gambardella, F. Galdieri, Tensioni, Edizioni Skira, Milano, Italy
2001 – M. Meneguzzo, Marisa Albanese – Korai, Ed. Caròla Arte Contemporanea, Napoli, Italy
1999 – AA.VV., Orphani di Marisa Albanese, con allegato A nulla – suite vocale (12’) di Maria Pia De Vito, Edizioni Cronopio, Napoli, Italy
1995 – C. Casorati, V. Coen, Marisa Albanese 1990-1995, Edizioni Pino Casagrande, Roma, Italy
1990 – P.A. Rovatti, G. Verzotti, Marisa Albanese. Il Grande Gioco, Edizioni Scalise, Napoli, Italy

Libri e Cataloghi / Books and Catalogues
2011 – Mario Codognato, Sette opere per la misericordia, Arte’m
2009 – Vincenzo Trione (a cura di), Resistenze, Pironti Editore, Napoli, Italy
Meri Gorni, A Mio Padre, Campanotto Editore, Udine, Italy
2007 – Giorgio Verzotti, Eugenio Viola, Biennale Arte Natura 1996/2006, De Luca
Editore D’Arte, Rom, Italy
2006 – Patrizia di Maggio e Adriana De Manes, Wonderwoman, Cecom, Salerno, Italy
Lòrànd Hegyi, Something Happened. Aspects of new narratives, Bratislava, Slovenskà Nàrodnà, (Slovenská Republika
2003 – Gillo Dorfless, Ultime tendenze dell’arte oggi, Feltrinelli, Milano, Italy
M. Gandini, G. Bonomo, C. Somaini, E. Longari, Michelangelo Jr., S. Boeri, Blind, Artandgallery, Milano, Italy
2002 – Angelo Trimarco (a cura di), Napoli un racconto d’arte 1954/2000, Editori Riuniti, Roma, Italy
Vincenzo Trione (a cura di), Piazza Dante/Le stanze dell’arte, Pironti Editore, Napoli, Italy
Vittoria Coen (a cura di), Everest. L’orizzonte curvo della fantasia, Nicolodi Editore, Rovereto, Italy
2000 – A. Gebert, K. Seggelke, Frauenräume, Gerstenberg Verlag, Hildesheim, Germany
Gillo Dorfles, Ultime tendenze nell’arte di oggi. Dall’Informale al Neo-oggettuale, Feltrinelli, Milano, Italy
Angelo Trimarco (a cura di), Napoli ad arte, 1985-2000, Editoriale Modo, Napoli, Italy

Achille Bonito Oliva, La metropolitana di Napoli, nuovi spazi per la mobilità e la cultura, Electa, Napoli, Italy
Angela Tecce (a cura di), Castelli in Aria, Umberto Allemandi & C., Torino, Italy
Eduardo Cicelyn (a cura di), Bandiere di Maggio, ID.art, Napoli, Italy
S. von Meiss, R. Gunthi, Bücherwelten. Von Menschen und Bibliotheken, Gerstenberg Verlag, Hildesheim, Germany
1998 – Achille Bonito Oliva (a cura di), Dis-Identico-maschile femminile e oltre, cat. Panepinto Arte, Roma, Italy

info mostra

MARISA ALBANESE
FUORI DAL GIARDINO (OUT OF THE GARDEN)
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes
dal 29 novembre 2014 al 7 gennaio 2015
ingresso / entry fee: Euro 2,00
orario / hours: 8,30 – 14; martedì chiuso / 8.30 am – 2 pm; closed on Tuesdays
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 200
tel 081 669675, email sspsae-na.pignatelli@beniculturali.it
Studio Trisorio · Riviera di Chiaia, 215 · Napoli
tel 081 414306, mail info@studiotrisorio.com

A proposito dell'autore

Una vita dedicata alla scrittura, alla filosofia, alla saggistica e alla critica d’arte, segnata da esperienze e incontri irripetibili Aldo Masullo, Ugo Piscopo, Maria Antonietta Picone, Raffaele Causa, Aurora Spinosa , Nicola Spinosa, Roberto Murolo, Flavio Caroli, Antonio Caprarica, Mimmo Liguoro, Ermanno Corsi, Mario Franco, Augusto Minzolini,Walter Ferrara, Mimmo Jodice, Gerardo Marotta. Ha curato numerose mostre in Italia e intervistato personaggi noti del mondo dell'arte. Ha pubblicato il libro “Il Sangue dei Martiri “ La Vera Storia della Rivoluzione Napoletana del 1799 Edito da Editoriale Programma vincitore del Premio Speciale per la Critica – XV Edizione e del Premio Letterario Internazionale Europa promosso dalla Universum Academy Switzerland – Lugano Sezione Narrativa Edita. E' primo classificato alla XI Edizione del Premio Letterario Internazionale Surrentum per la Sezione Narrativa Edita. Collabora con Istituzioni ed Enti pubblici e privati, associazioni culturali e mondo dell'imprenditoria.