Michail Aleksandrovič Vrubel’ – Demone seduto

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Michail Aleksandrovič Vrubel’ – Demone seduto. Non so molto di più di quest’opera, so solo che mi piace dalla prima volta che l’ho vista, quando studiavo storia dell’arte al liceo.

biografia

Da Wikipedia

Michail Aleksandrovič Vrubel’ (in russo: Михаил Александрович Врубель?; Omsk, 5 marzo 1856 – San Pietroburgo, 11 aprile 1910) è stato un pittore russo. Fu un artista dalle molteplici capacità e sviluppò la sua arte in tutte le forme: pittura dal vivo, grafica, scultura decorativa, decorazioni teatrali e altro ancora. Fu uno dei più grandi pittori russi esponenti del movimento dell’Art Nouveau, anche se personalmente Vrubel’ era lontano dalle tendenze dell’epoca, rifacendosi piuttosto a quelli che erano i canoni dell’arte Tardo-Bizantina e Primo-Rinascimentale.

Vrubel’ è nato a Omsk (Siberia), nella famiglia di un avvocato militare e si laureò nella Facoltà di Legge dell’Università di San Pietroburgo nel 1880. L’anno successivo entrò nell’Accademia Imperiale delle Arti, dove studiò sotto la guida attenta di Pavel Petrovič Čistjakov. Già nei suoi primi lavori, Vrubel’ mostra un grande talento per il disegno ed un’alta prospettiva idiosincratica. Sebbene si appassiona subito alla monumentalità accademica, più tardi svilupperà un’inclinazione per la composizione frammentaria ed il “tocco non finito”.

Nel 1884 fu commissionato per rimpiazzare i mosaici e mure risalenti al XII secolo nella Chiesa di San Cirillo di Kiev con i nuovi. Per eseguire questa commissione, andò a Venezia per studiare l’arte medievale cristiana. Fu lì che, detta con le parole di uno storico dell’arte, “la sua tavolozza acquistò nuova forza saturati toni che richiamavano l’iridescente gioco delle preziose pietre”. Molti dei lavori che produsse a Venezia sono andati persi, poiché l’artista era più interessato al processo creativo anziché alla promozione dei suoi lavori.

Nel 1886 tornò a Kiev, dove inserì alcuni monumentali disegni nella nuova Cattedrale di Volodymir. La critica, comunque, fallì nell’apprezzare la novità dei suoi lavori, che furono respinti. Risalgono a quel periodo alcune incantevoli illustrazioni che eseguì per Hamlet e per Anna Karenina e che avevano molto poco in comune con le sue opere più tarde, assai tenebrose.

Nel 1905 creò il mosaico nell’hotel “Metropol” di Mosca, la parte centrale della facciata che guarda sulla Teatral’naja Ploščad’ (Piazza del Teatro) è presa dal pannello mosaicale “Princess Gryoza” (Principessa dei Sogni).

 

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A proposito dell'autore

Artista

Studia pittura e decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, prima, e quella di Brera, poi. Nel 2006 una parentesi come art assistant di Jennifer Blazina, docente alla Drexel University. Nel 2010 partecipa al workshop “Capturing the elusive here” tenuto dall’artista ispano-americano Isidro Blasco presso AreaOdeon a Monza e alla mostra Eruption presso la White box gallery di New York. Espone alla 54° Biennale d’arte di Venezia. Nel 2012 è segnalata al Premio Bice Bugatti – Giovanni Segantini. E’ tra i finalisti del premio Marina di Ravenna. La sua opera “Salon d’automne” è presente nel Museo di arte ambientale di Giffoni Sei Casali. (foto profilo di Lorenza De Marco)