S di Selfie (Weegee – Arthur Fellig)

ABCDARIO è un viaggio attraverso la fotografia, italiana e non, contemporanea, nel senso stretto o meno del termine. Utilizzando lo schema, arbitrariamente rubato alla psicoanalisi, della libera associazione leghiamo a un’immagine una parola. Oppure facciamo il contrario. Il legame a volte scorre fluido, in altri casi meno, in altri ancora sembra forzato semplicemente perché lo è.

Poche chiacchiere: godetevi le splendide fotografie, tutte di grandissimi fotografi.

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Weegee – Arthur Fellig: Arthur Fellig (in arte Weegee) è considerato fra i fotogiornalisti più importanti del mondo. Attraverso la sua opera Weegee offre uno spaccato di inestimabile valore, artistico e documentaristico, della New York degli anni ’30-’40. La vita e le opere di Weegee hanno ispirato il personaggio di Leon Bernstein (Bernzy) interpretato da Joe Pesci, nel film del 1992 Occhio indiscreto, diretto da Howard Franklin, film in cui appaiono anche alcune famose fotografie di Weegee.

biografia

Da Wikipedia

Nacque, secondo di sette fratelli, da Rachel and Bernard Fellig a Złoczew, Impero austro-ungarico, più tardi conosciuta come Złoczów, Polonia ed attualmente Zoločiv, Ucraina. Nel 1906 il padre Bernard, a causa dei primi movimenti antisemiti, emigra negli Stati Uniti dove la famiglia lo raggiunge nel 1910. All’arrivo ad Ellis Island il nome Usher gli viene cambiato in Arthur.

Nel 1914 Arthur decide di interrompere il ciclo di istruzione scolastica per contribuire all’economia familiare dedicandosi ad una serie di occupazioni quale lavapiatti dell’Automat. In questi anni si avvicina alla fotografia iniziando a lavorare prima come aiutante di camera oscura, poi come assistente di un fotografo commerciale, poi come fotografo di passaporti ed, infine, come ritrattista di strada: acquista un pony e fotografa i bambini del Lower East Side nel fine settimana.

Nel 1917, oppresso dalle rigide regole della sua famiglia, abbandona la casa paterna e vive da homeless per un lungo periodo. Mentre matura il progetto di aprire un proprio studio fotografico, nel 1918 Weegee trova lavoro presso lo studio fotografico Ducket & Adler a Grand Street in Lower Manhattan, dove svolge diverse mansioni tecniche in studio di ripresa e in camera oscura.

Dal 1921 al 1922 lavora come assistente di camera oscura presso il New York Times e presso il collegato sindacato di fotografi: il Wide World Photos. Nel 1924 e fino al 1936 entra a far parte della Acme Newspictures. Nel 1936 lascia l’Acme per dedicarsi all’attività di fotogiornalista free-lance. Equipaggiato di una Speed Graphic inizia una frenetica attività frequentando il quartier generale della Polizia di Manhattan. Nel 1938 è il primo cittadino di New York a ricevere il permesso di installare il sistema radio della polizia sulla sua autovettura Chevrolet, sulla quale monta anche la sua attrezzatura fotografica da stampa per utilizzarla anche come camera oscura. La sua capacità di arrivare sul luogo del crimine contemporaneamente alla polizia, quando non prima di questa, gli permette di realizzare una ricca serie di scoop fotografici. È in questi tempi che si dà il nome d’arte di Weegee.

Nel 1940 la sua fama è già riconosciuta ed il progressista quotidiano serale PM Daily gli affida una posizione speciale: la creazione di foto-storie di sua scelta. Nel 1941 espone la sua prima personale al Photo League di New York che apre con il titolo Weegee: Murder is My Business. Durante questo periodo inizia a sperimentare anche con una macchina da presa 16 mm.  Convola a nozze con Margaret Atwood nel 1947. La coppia si trasferisce a Hollywood per consentire a Weegee di seguire come consulente la lavorazione del film Naked City. Prosegue nell’attività di consulente per diversi film e interpreta alcuni ruoli minori e cammei. In questi anni inizia a sperimentare nuovi obiettivi ed altri strumenti ottici che gli suggeriscono la creazione della serie di “distorsioni”.

Nel 1950 produce il cortometraggio Cocktail Party (5 minuti, bianco e nero, muto, in 16mm). Ritorna a New York e realizza la serie di distorsioni – che egli stesso definisce caricature dei ritratti di celebrità dello spettacolo e del mondo politico – che pubblicherà insieme a Mel Harris in Naked Hollywood (New York: Pellegrini and Cudahy). Le distorsioni vengono pubblicate anche nel numero di luglio di Vogue. Nel 1958 viene chiamato come consulente dal regista Stanley Kubrick per le riprese del film Il dottor Stranamore (Dr. Strangelove: How I Stopped Worrying and Learned to Love the Bomb). Nello stesso anno inizia una lunga serie di viaggi in Europa. Il 26 dicembre 1968 Weegee si spegne a New York all’età di 69 anni.

 

Sito d’approfondimento:

http://museum.icp.org/museum/collections/special/weegee/

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A proposito dell'autore

Project Manager

Alla formazione scientifica (studi in Medicina Veterinaria, prima in Inghilterra e poi in Italia) unisce l'insana passione per l'arte e la letteratura. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali. Nel 2013 fonda con alcuni collaboratori il blog "About M.E.", legato all'attività della casa editrice ma fin dall'inizio aperto a tutto ciò che è cultura, con particolare attenzione a ciò che succede sul territorio campano. Ama i cappelli, Dostoevskij, e il té delle cinque.