Bologna ricorda Alberto Burri. E’ stato uno dei più importanti e innovativi artisti italiani del secondo dopoguerra e quest’anno ne ricorre il centenario della nascita e si preannuncia un anno ricco di appuntamenti – imperdibile l’antologica che gli dedicherà il Guggenheim Museum di New York -, cominciato subito alla grande con una sezione a lui dedicata ad Artefiera.

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Lo trovi così. Imprevisto e inatteso. Cellotex CW1, Alberto Burri 1981. Nella sua massiccia imponenza (cm 252×610, Acrilico, vinavil su cellotex) l’opera del maestro di Città di Castello è visibile da lontano e arresta il passo del visitatore nel bazar dell’arte che sta tutto intorno. Cellotex CW1 è stato esposto eccezionalmente al pubblico in occasione della consueta edizione di Artefiera di Bologna, proveniente dalla Fondazione Palazzo Albrizzini-Collezione Burri di Città di Castello.

In occasione del Centenario dalla nascita di Burri (1915), la Fondazione Palazzo Albrizzini-Collezione Burri, istituita dallo stesso Burri nel 1978, organizza durante tutto il 2015 dieci appuntamenti che esprimono la grandezza di questo artista. Si va dalla mostra antologia retrospettiva presso il Guggenheim Museum di New York nel mese di ottobre fino al Catalogo Generale delle Opere, dove poter approfondire il percorso artistico del maestro. C’è anche il dialogo con il passato, cui Burri teneva tanto. È in corso infatti, fino al 12 marzo 2015, una mostra con Piero della Francesca alla Pinacoteca Civica di San Sepolcro (Arezzo) e un incontro di studio sulla pittura di Luca Signorelli, alla quale Alberto Burri era attento ed interessato. In altri due appuntamenti invece si punterà a un ripristino dell’attività di Burri a Ghibellina e a Milano. Il Grande Cretto di Ghibellina, monumentale opera di Land Art realizzata a memoria del terremoto che nel 1968 distrusse la Valle del Belice (parte occidentale della Sicilia), sarà completata e restaurata, portando così a compimento i 90.000 mq originariamente previsti. Il labirinto bianco copre come un sudario le rovine del sisma, ricordando con le fenditure del Cretto l’evento distruttivo e offrendo alla comunità un nuovo inizio. A Milano invece sarà costruita nuovamente, sui disegni originali dello stesso Burri, la piattaforma scenica Teatro Continuo, che fu realizzata nel 1973 in occasione della XV Triennale, e successivamente demolita dal Comune di Milano. Tornerà a splendere nel Parco Sempione e sarà poi donata alla vicina Fondazione La Triennale. Due convegni internazionali, incentrati uno sullo stato dell’arte contemporanea Au Rendez Vous des Amis presso lo spazio Ex seccatoi del Tabacco a Città di Castello, e l’altro sulla Pittura di Burri presso l’Università degli Studi di Perugia, garantiranno un approfondimento sull’artista. Il film-documentario di Alberto Burri invece racconterà le vicende di Burri artista e uomo e la sua svolta verso la pittura.

Tutti gli appuntamenti promossi per il Centenario

Tutti gli appuntamenti promossi per il Centenario

Le celebrazioni si chiuderanno nel marzo del 2016 con un evento conclusivo del Centenario, ovvero una grande mostra sull’artista al prestigioso Palazzo Vitelli a S. Egidio a Città di Castello.
Un uomo e un artista straordinario. Non tutti forse sapranno che Burri, originario di Città di Castello, consegue una laurea in medicina nel 1940, e come ufficiale medico è fatto prigioniero degli alleati in Tunisia nel 1943 e inviato quindi nel campo di Hereford, Texas. Qui comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma e si dedica alla pittura. Da quel momento avrà origine quel percorso artistico di sperimentazione sulla materia che attraverso varie manipolazione lo porterà a elevare materiali poveri bruciati, tirati, incollati allo stato di poesia con un tocco d’oro.
Avete un anno di tempo per riscoprire il suo genio e l’emozione che si prova di fronte alle sue opere.

A proposito dell'autore

Collaboratore

Laurea con lode in Comunicazione con una tesi sui musei d’arte contemporanea_Caso Napoli. Nel 2007 lavora a Liverpool presso il dipartimento di Marketing e Comunicazione dei National Museums. Corso di perfezionamento in Management Culturale presso la Fondazione Fitzcarraldo, Torino. Dal 2007 ad oggi ha collezionato, insieme a Componibile 62, esperienze come curatrice, project manager e organizzatrice di mostre ed eventi culturali in Italia e all’estero. Collabora con Tafter (Economia della cultura). Oltre che all’arte contemporanea, si dedica anche alla moda, CSR, e viaggi. Il Museo è il suo habitat naturale.