Chi pensa che la street art possa nascere solo sui muri, si sbaglia. L’ho capito quando per la prima volta ho visto un lavoro di Edoardo Tresoldi realizzato a Pizzo (Vv, Calabria) per il Mura Mura Fest 2013. E nuovamente lo percepisco nel guardare l’ultimo lavoro realizzato dall’artista a Sapri, nell’ambio della rassegna Oltre il Muro 2014. Si intitola Pensieri (Thinkings) la scultura site-specific realizzata nel salernitano, frutto della poliedricità artistica di Edoardo Tresoldi e di una poesia che nasce dall’utilizzo della rete elettrosaldata.

pensieri schizzo 2014

pensieri schizzo 2014

È un momento inafferrabile, un confine sottile tra il tangibile e il non: è una scultura che invade il tempo e lo spazio, due coordinate che trovano una nuova sintesi tra le mani di Edoardo Tresoldi, pittore, illustratore e scenografo oltre che scultore.

pensieri sapri 2014

pensieri Sapri 2014

La delicatezza della tecnica ma anche l’effimera robustezza della stessa, mi hanno indotta a parlare con l’artista per comprendere meglio come sia giunto alla lavorazione di questo materiale e soprattutto quale sinergia l’artista abbia con esso.

L’utilizzo della rete è stato un caso di necessità: nel 2007 dovetti costruire una donna di grano e per non finire a realizzare uno spaventapasseri, usai la rete come struttura per fissare gli steli secondo i fasci muscolari. La trasparenza della struttura di rete era affascinante e la sviluppai, ma solo sei anni dopo. La tecnica è molto complessa e non potendo saldare la rete sono costretto a unirla con tanti piccoli punti di filo e di ferro. È un lavoro di pazienza e basta davvero poco per bucarsi e tagliarsi, nonostante le articolate protezioni che col tempo mi sono costruito; però il risultato è delicato e riesce a farsi guardare e apprezzare senza imporsi su tutto il resto: non cerca disperatamente gli occhi dei passanti; è il passante che si sforza, mosso dalla curiosità o dallo stupore, di vederla. Per questo la rete è meravigliosa.

 

il collezionista di eventi, Pizzo 2013

il collezionista di eventi, Pizzo 2013

Parliamo del tuo processo creativo. Oltre ad un primo schizzo, come procedi nell’elaborazione di una scultura?

Il processo si compone di più fasi. Nella prima cerco di vivere lo spazio e di percepire tutte le dinamiche architettoniche, naturali e sociali che lo caratterizzano. Da qui sviluppo un pensiero, una storia e un personaggio (la scultura), con il quale cerco di mettere in relazione lo spettatore con l’ambiente circostante.

E di certo è così, perché le figure che prendono vita dalle mani di Edoardo nascono da un perfetto connubio tra vuoti e pieni, uomo e ambiente, tanto da sembrare che sussurrino ai passanti, siano essi distratti oppure attenti osservatori.

il collezionista di eventi, Pizzo 2013

il collezionista di eventi, Pizzo 2013

E a proposito di luoghi e ambiente, ho chiesto ad Edoardo Tresoldi di parlarmi della sua partecipazione al festival Oltre il Muro 2014.

Oltre il muro è un ottimo festival, principalmente perché gli organizzatori sono mossi da una passione smisurata per l’arte. Seguono gli artisti e li ascoltano, aiutano come possono sia nella logistica che negli sviluppi della fase creativa. Tengo a sottolineare come Antonio Oriente e gli altri organizzatori dell’evento, siano un esempio meraviglioso di come si possano realizzare progetti artistici di ottimo livello anche con disponibilità economiche scarse e senza dubbio meritano di sviluppare progetti più grandi e ambiziosi. Il Cilento poi è un territorio meraviglioso. Mi sono innamorato dei suoi paesaggi e penso sicuramente di ritornarci presto, magari per qualche altro progetto.

Ricordi

Ricordi

 

A proposito dell'autore

Specializzanda in storia dell'arte presso la Federico II di Napoli, lavora con INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana. Amante dell'arte contemporanea e delle molteplici espressioni dell'urban art