A pochi passi da Napoli nell’intreccio di strade tra Arco Felice e Lago di Lucrino, esiste un luogo magico, noto come Stufe di Nerone.
Ignoto è invece lo spazio dedicato all’arte nel lungo corridoio tra la piscina e il bar, alienante per chi si dedica all’elioterapia, ai rituali amorosi o dell’atrosi, ma soprattutto da chi si ‘abbuffa’ di pizze, pasta e supplì, ignorando perfino le preziose verdure proposte, prodotte nella medesima campagna ricca di fonti termali e stufe naturali.
Il volgo misero puteolano e napoletano, ancorchè arricchito tanto da pagare i duecento euro dell’abbonamento, si attiene ai nuovi codici, del parlare nella zona del silenzio, lasciare urlanti e sguaiati figli ululanti ovunque, fumare intorno alla piscina e litigare da ipertesi laddove si dovrebbe cercare la calma.
L’autore proposto questa settimana ottiene nel suo corridoio quella calma che le sue opere non meritano, sfrontate imitazioni dei post-moderni, originali solo per i titoli e l’uso di oggetti veramente antichi.
I codici strappati o le monete bronzee esaltate dal fondo bianco, in stoffa o carta, vengono scannerizzate, letteralmente, con oggetti d’uso comune, come un dvd o un cellulare mediocre di ultima generazione, oppure disposti in modo razionale.
La confusione antropica, che abbandona la mostra fotografica di Evan de Vilde, mi ha reso piacevole ammirarli e così ho scelto di parlarne, sperando che incontrandosi il silenzio e gli umani producano frutti migliori, magari grazie a questa recensione.

 

info mostra

Personale fotografica di archeorealismo di Evan de Vilde
Terme Stufe di Nerone, Pozzuoli (NA)

dal 25 Novembre 2013 – al 30 Giugno 2014
“Scanografie di archeorealismo alle Terme”.

A proposito dell'autore

Collaboratore
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Manlio Converti, psichiatra, blogger, magato dalla cultura e dall'arte come continua innovazione e sperimentazione, come è la vita, nato nel 69, completa i suoi studi professionali col massimo dei voti nel minimo tempo necessario, laureandosi a 23 anni in medicina. Lavora stabilmente presso la Asl Napoli 2 nord, ma soprattutto perora cause civili e sociali, ancorchè in Italia siano finora perse, come i diritti gay, per egoismo, quelli delle donne e dei migranti, per altruismo, quelli dei sofferenti psichici, per dovere professionale, quelli dell'ambiente, per dovere naturale, quelli degli artisti napoletani e della relativa città conurbata, per patriottismo europeo.