Retour à Ithaque (Ritorno a L’Avana) è un film da cui ti aspetti molto e, nonostante ciò, è capace di darti ancora di più: il regista Laurent Cantet (Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2008 con il film La Classe), impegnato in una sceneggiatura a quattro mani con il noto scrittore cubano Leonardo Padura, e i cinque attori scelti come protagonisti (Isabel Santos, Jorge Perrugorìa, Fernando Hechevarrìa, Néstor Jiménez e Pedro Ferràn) vere e proprie star a Cuba.

Entro nella grande sala semideserta del cinema Filangieri che il film è iniziato già da pochi minuti, con il mio sacchetto di frutta/pranzo e con la “pretesa” di vedere davvero un bel film. Una terrazza che domina la città è il palcoscenico sul quale si muovono Tanìa, Eddy, Rafa, Aldo e Amedeo, quest’ultimo tornato a Cuba dopo 16 anni di esilio in Spagna. I suoi amici si sono riuniti per riabbracciarlo. Tutt’intorno si muove, vive, respira una città, quella de L’Avana, indifferente a quanto stia accadendo lì sopra. L’Avana che litiga, che ama, che esulta per un gol, che ammazza il porco. Come se testimoniasse che ciò di cui si parla su quel tetto esista realmente, quasi come un’involontaria testimonianza di fisicità delle parole. Perché i discorsi dei cinque amici ruotano intorno a questo, intorno a Cuba e, contemporaneamente, intorno all’intrecciarsi delle loro vite. La Cuba che hanno amato, che li ha illusi e delusi, che alcuni hanno lasciato per poi riprenderla e che altri non lasceranno mai. Ed è strano vedere come tutto ciò, per me che sono napoletana, suoni terribilmente noto, sentire i tuoi pensieri uscire dalla bocca di Aldo, Tania, Armando. Questo è un film sulla rabbia, ma è anche un film sull’amore. Perché nonostante tutto il disincanto, i sogni infranti, le speranze ormai perdute e la stanchezza, i cinque protagonisti sanno, dopotutto, cosa vuol dire credere in qualcosa, cosa sia un ideale. Quella a cui sto assistendo è la notte della resa dei conti, la notta della verità, la notte in cui tutti gettano la maschera, dopo potranno tutti ricominciare a vivere per vedere le cose cambiare, poco alla volta. “Adda passà a nuttata” diceva Eduardo De Filippo nella sua Napoli Milionaria, e mi sembra che per i cinque amici, per tutta Cuba, e forse anche per noi, sia esattamente la stessa cosa.

scheda tecnica

Retour à Ithaque (Ritorno a L’Avana) di Laurent Cantet (Cuba)

con Isabel Santos, Jorge Perrugorìa, Fernando Hechevarrìa, Néstor Jiménez e Pedro Ferràn.

 

A proposito dell'autore

Project Manager

Alla formazione scientifica (studi in Medicina Veterinaria, prima in Inghilterra e poi in Italia) unisce l'insana passione per l'arte e la letteratura. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali. Nel 2013 fonda con alcuni collaboratori il blog "About M.E.", legato all'attività della casa editrice ma fin dall'inizio aperto a tutto ciò che è cultura, con particolare attenzione a ciò che succede sul territorio campano. Ama i cappelli, Dostoevskij, e il té delle cinque.