Terzo appuntamento su Racna Magazine con il racconto del Fringe Festival di Edimburgo 2014  a cura di Laura Galloppo.

Eran 40, eran giovani e forti, e …. No, non correte a deduzioni affrettate. Quello scritto da Mercantini non è proprio l’esito della campagna italiana in terra di Fringe, ma forse serve solo a cogliere il fatto che lo sforzo che si richiede per resistere allo stress da Fringe mette a dura prova tutti coloro che a vario titolo ne sono coinvolti.

Madein Ilva - photo Edinburgh Photographic
Partiamo dal numero però. Nel 2014 le compagnie italiane di teatro e danza che hanno preso parte al Festival di Edimburgo sono state circa 40, ammesso che il numero sia quello esatto. Infatti non tutte le compagnie si registrano e quindi “passano” attraverso l’Istituto Italiano di cultura che ha fornito questo dato, sottolineando che è il doppio dell’anno scorso, segno che il Fringe continua ad attrarre compagnie, pubblico, attori e performer da tutto il mondo e dunque anche dall’Italia.
Quest’anno l’Istituto Italiano di cultura diretto da Stefania Del Bravo ha deciso di organizzare un ITALIAN SHOW CASE il 4 agosto, una serata in cui sono stati “condensati” una decina di spettacoli italiani presenti alla grande kermesse, concedendo loro pochi minuti per “raccontare” il proprio lavoro. L’evento si è tenuto presso Summerhall, una delle venue principali del Fringe nella ex Facoltà di Veterinaria dell’Università di Edimburgo, oggi sede di concerti, mostre e spettacoli teatrali.

ElvisStardust

In questa carrellata si è visto davvero di tutto: quale migliore apertura se non Elvis’ Stardust, cavalcando l’universo simbolico sempreverde del re del rock messo in scena dal Teatro delle Moire, che negli anni si è specializzato nell’ideazione e produzione di performance site specific per spazi urbani e non teatrali. Dopo il “mito”, la dura realtà della pièce “politica” MADE IN ILVA sull’ILVA di Taranto della compagnia Instabili Vaganti, intervallata agli acrobati di Sonics in Duum, dalla danza contemporanea e visual art di Motion & Motion agli effetti visivi dei LIGHT KILLER del Charioteer Theatre.

MariaAddolorata

La danza è stata ancora protagonista con Maria Addolorata della compagnia C&C. Discesi da un altro pianeta (probabilmente Broadway) il musical Siddharta produzione enorme e con un altrettanto enorme budget per la pubblicità, a giudicare dai cartelli con il mezzo busto cantante dalla chioma fluente presenti in città.
Hanno fatto scelte diverse le compagnie italiane che hanno deciso di affrontare il Fringe. Al di là del contenuto, è interessante capire perché la sua corona d’oro lo rende ancora il RE FRINGE, tanto che tutti vogliono arrivare alla sua corte.
Seguite il prossimo My personal fringe per scoprirlo…

A proposito dell'autore

Collaboratore

Laurea con lode in Comunicazione con una tesi sui musei d’arte contemporanea_Caso Napoli. Nel 2007 lavora a Liverpool presso il dipartimento di Marketing e Comunicazione dei National Museums. Corso di perfezionamento in Management Culturale presso la Fondazione Fitzcarraldo, Torino. Dal 2007 ad oggi ha collezionato, insieme a Componibile 62, esperienze come curatrice, project manager e organizzatrice di mostre ed eventi culturali in Italia e all’estero. Collabora con Tafter (Economia della cultura). Oltre che all’arte contemporanea, si dedica anche alla moda, CSR, e viaggi. Il Museo è il suo habitat naturale.