Continua l’appuntamento di RACNA Magazine con la Street Art, un punto di vista libero a stretto contatto con i protagonisti su un tema caldo oltre le polemiche, i pregiudizi e le mode.

Alice Pasquini - Napoli 2011

Alice Pasquini – Napoli 2011

 

L’ho incontrata a via Mezzocannone, nel centro storico di Napoli, mentre correvo per una lezione universitaria. E lungo via Santa Chiara, durante l’inverno, in pieno periodo natalizio. Anche di sera, quando ero con i miei amici nei pressi di Piazza del Gesù, sulle saracinesche del Laboratorio Occupato SKA. E poi, di seguito, in tanti altri vicoletti del centro. Parlo di Alice Pasquini, una delle street artist più amate, nonché pittrice e scenografa. L’ho incontrata, si intende, sui muri della mia città, Napoli, ma è come se l’avessi conosciuta di persona; come se avessi parlato con la ragazza dagli occhi a mandorla e alla bambina rubiconda che sorride alla madre che ha disegnato. È con il suo occhio e con la sua sensibilità che ho familiarizzato, così come è accaduto sicuramente ad altri.

Alice Pasquini - Napoli 2011

Alice Pasquini – Napoli 2011

Il suo stile è inconfondibile e spontaneo, delicato e allo stesso tempo incisivo, caldo e freddo insieme. Un ritratto fotografico di persone vicine e lontane, che Alice ha immaginato e anche veduto nei suoi numerosi spostamenti. È di Roma, ma ha viaggiato in tutta Italia, nel Vecchio Continente e ha pure varcato i confini dell’Europa, armata di stencil, pennarelli e bombolette e, di certo, anche di uno spirito inquieto.

Alice Pasquini - Napoli 2011

Alice Pasquini – Napoli 2011

Mi sono sempre interrogata su come gli street artist scelgano i punti giusti su cui dipingere e quali fossero i sentimenti che dal principio li animassero. Così ho pensato di chiederlo direttamente ad Alice per sapere come sceglie i muri e gli altri supporti, sui quali realizzare i suoi lavori e, in particolare, come e quanto influisce la scelta con l’impatto immediato avuto dalla città stessa.

”È l’istinto, il caso, ma soprattutto l’ambiente”, mi ha detto. ”Voglio dire che il luogo perfetto per dipingere è quello in cui mi trovo per altre ragioni e all’improvviso appare perfetto per via del colore del muro, per un disegno che ho in mente, per l’idea che quel luogo specifico stimola in me. Una volta andata via le mie tracce continuano ad evolvere con la città. In molti casi, anche a Napoli, resistono al tempo e invecchiano assieme al muro. Diventano parte integrante di quel luogo e di quella storia”.

Alice Pasquini - Napoli 2011

”A Napoli, a differenza di altre città italiane, sono davvero molte le persone che lavorano sul territorio. Artisti come Cyop&Kaf, non solo sono stati i pionieri di un nuovo tipo di fare arte in Italia, ma sono anche un esempio di vera arte pubblica, libera e contestuale. Per me un aspetto fondamentale di quella che chiamiamo street art è forse proprio la sua spontaneità. Anche l’opera di Banksy apparve a Napoli in questo modo e ancor prima venne Black Le Rat e prima ancora Ernest Pignon Ernest, il padrino di tutte queste avventure”.

Alice Pasquini - Napoli 2011

Alice Pasquini – Napoli 2011

Questa è l’impressione e l’idea di Alice Pasquini circa la street art napoletana, il punto di vista di chi conosce l’arte di strada e la fa, ma anche semplicemente di chi la ama e ne difende a denti stretti la libertà.
Per questo quando ho sottolineato l’assenza nella città di Napoli di un festival ad hoc che coinvolgesse street artist italiani e internazionali, Alice è stata molto franca e sincera: ‘‘Negli ultimi anni la street art ha smesso di essere avanguardia e cominciato a diventare moda. Ecco allora il fiorire di festival, muri commissionati, concorsi, blog, siti, ecc., e il nascere di una forma d’arte che altro non è che l’arte dei murales. Una pratica talmente antica che non ha nulla a che fare con l’aspetto avanguardistico di certe sperimentazioni in strada. Questi progetti sono forse la celebrazione della fine della street art che è tornata alla buona vecchia arte murale per commissione. Voglio dire che nonostante non sembri così, Napoli resta un posto veramente appassionante per la creatività e molto più all’avanguardia di altre città. Ecco perché io spero che questo non cambi mai”.

Alice Pasquini - Napoli 2011

Alice Pasquini – Napoli 2011

Forse un po’ di confusione circa la street art vi è tuttora, anche per gli appassionati. Può essere naturale, ma è anche giusto crearsi delle opinioni, almeno quanto è giusto e lecito informarsi su questo mondo che ha una lunga storia alle spalle. Ma si può anche e solo semplicemente amare e ammirare.

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Eppure, qual è il dialogo tra gli italiani e la street art?
Generalmente il percorso è stato a tratti contraddittorio, tra solleciti e denuncie, rivalutazione di un quartiere e obiezioni, committenza e rimozioni.
Ma anche su questo Alice Pasquini ha idee molto chiare:

”Non vedo come ci potrebbe essere una norma, una deontologia del writer (!?). C’è ancora moltissima confusione. Per esempio, di cosa stiamo parlando? Libera espressione? vandalismo? postgraffiti? streetart? Non credo che Bansky si definisca writer e credo anche che alcune esperienze siano più collegate all’arte concettuale o all’happening piuttosto che alla cultura hip hop. Non credo, inoltre, che il fiorire di presunti curatori e dei muri su commissione sia sempre una buona cosa. Chi decide se quello è un artista e l’altro no? E se lo decide solo chi ha i soldi, che differenza c’è dai tempi della commissione degli affreschi?
Insomma, la strada è lunga e se è vero che l’arte parla al futuro, allora sarà tutto più chiaro nei prossimi anni. Ai posteri l’ardua sentenza”.

Alice Pasquini - Brest 2013

Alice Pasquini – Brest 2013

 

Alice Pasquini “all’opera” al Tufello, quartiere operaio di Roma.

 

Questo muro è stato dipinto a Tufello, storico sobborgo operaio romano. L’idea del video è di catturare le reazioni delle persone mentre l’artista sta dipingendo.

Lavoro di Alice Pasquini
Video di Matteo Talone
Musica Svarionissima 15
This wall was painted in Tufello, an historic Roman working class neighborhood . The concept behind the video is to capture the reaction of people while I was painting. This is the result.

Alice Pasquini painting at Puzzle Laboratory (http://www.labpuzzle.org/) in Tufello (Rome, Italy)

Artwork by Alice Pasquini
Video by Matteo Talone
Music Svarionissima 15

 

 

Per approfondire consulta il sito web dell’artista

http://www.alicepasquini.com